PREZENTADO DE LA BLOGO


Prezentado de la blogo:

La vortoj havas nek semantikan, nek lingvan limon. Eble ilia unika, efektiva, limsigno estas tiu kiu apartigas la revon de la realeco. En la blogo estas miaj poeziaĵoj, rakontoj, recenzioj, ktp, du-lingve, paralele. Eo estas internacia lingvo kiu naskiĝis en la dua duono de deknaǔa jarcento el ideo de unu homo: Zamenhof. Li esperis, ke per la uzo de neǔtrala lingvo, ĉiuj la lingvaj limoj /kaj ne nur la lingvaj limoj/ inter la popoloj de la mondo estus transpasitaj, finfine.


lunedì 23 marzo 2015

Il compleanno di Cristina

La rivista esperantista Facila Vento ha pubblicato un mio racconto. Il testo, che ho scritto direttamente in esperanto, si rivolge ai principianti, ossia a  coloro che hanno una conoscenza  elementare della lingua e la stanno ancora imparando.

Di seguito, per chi fosse curioso, ho aggiunto la traduzione, in italiano, del racconto.

Durante gli ultimi giorni era smesso di piovere e il tempo era migliorato rapidamente. Finalmente un caldo sole brillava nel cielo luminoso senza nuvole. Il freddo dell'inverno sembrava un ricordo lontano per la presenza di una primavera più precoce del solito.
Pietro e Anna camminavano uno accanto all'altra per arrivare alla casa della figlia Caterina. Ora erano già vicini. Caterina e la sua famiglia vivevano in una casetta a pianterreno dietro il Duomo accanto alla scuola elementare.
 Lungo la strada Pietro era pensieroso. Spesso egli camminava più lentamente per osservare  intorno i cambiamenti della città.  Anna parlava ininterrottamente con lui riguardo un importante argomento: il compleanno della loro nipote più grande. Lei temeva di arrivare troppo tardi e per questo spesso chiese  al marito di accelerare il passo.
Quella domenica gli anziani coniugi erano assai eleganti, La donna indossava un vestito rosa con bottoni preziosi e nuove scarpe. L'uomo, invece, aveva indosso una camicia blu, un pantalone nero e il solito cappello. Egli non usciva mai da casa senza il proprio cappello sulla testa. Non importava la stagione. Sua moglie non usava cappelli  né durante l'inverno né durante l'estate.
Secondo lei essi erano delle pessime invenzioni che servivano soltanto per uno scopo: spettinare le acconciature delle signore.
Per festeggiare il compleanno di Cristina i nonni avevano portato molti regali; inoltre avevano organizzato una visita speciale al giardino pubblico fuori  città. Ovviamente Caterina e il genero Lodovico sapevano già tutto e volentieri avevano acconsentito.
Intanto Cristina leggeva nella propria camera da letto. Sedeva comodamente sopra il letto e sfogliava un interessante libro sugli animali del nostro pianeta, Nel libro non mancavano le immagini colorate. “Di tutte le immagini, quelle sugli uccelli sono le più interessanti”, considerò la ragazzina.
Appena sentì il campanello, corse per aprire la porta.
- Nonno, nonna! Siete arrivati! - iniziò a gridare mentre loro entravano nel salone.
- Buon compleanno,  cara nipote, - dissero i nonni. Uno dopo l'altra essi baciarono Cristina.
- Dunque, quanti anni hai oggi? Sette? Otto? - domandò il nonno.
- Nove anni! -  rispose la ragazzina.
- Tu sei già così vecchia?
I grigi occhi di Cristina erano attentissimi così lei subito notò i pacchetti che entrambi cercavano di nascondere.
- Sono i miei regali, vero? - domandò piena di emozione.
- Forse… - rispose il nonno. Egli rideva.
- Io ho ragione, io non mi sbaglio, - aggiunse.
- Sì, hai indovinato. I sacchetti contengono ciò che noi abbiamo comprato per te, - rispose la nonna.
- Cosa aspetti signorina? Apri i pacchetti! - ordinò il nonno alla nipote.
Nel primo pacchetto Cristina trovò un costoso computer portatile; nel secondo,  una gonna marrone né corta, né stretta.
- Ti piace ciò che ho portato per te? -  domandò la nonna.
I regali piacquero a Cristina che, riconoscente,  abbracciò la nonnina per ringraziarla.
Dopo ciò la ragazza  cominciò ad aprire il pacchetto del nonno. Ella trovò una scatola di legno piena di diversi strumenti per disegnare. Lì giacevano gli acquarelli sotto i carboncini e molti fogli di carta davanti le matite colorate.
- Usa questi strumenti per dipingere nuovi quadri, - consigliò il nonno alla nipote. Egli sapeva che lei voleva diventare una famosa pittrice.
“Il nonno  gentile ricorda bene il mio desiderio. Egli  non mi ha regalato oggetti inutili ma qualcosa per aiutarmi”, pensò Cristina.
- La tua scatola è bellissima, nonno. Grazie mille! - disse con una felicissima risata.
- Noi abbiamo un ultimo regalo per te, - annunciò la nonna.
- Com'è possibile ciò? Io non vedo pacchetti aggiuntivi,  - si stupì Cristina.
- I regali più belli non hanno bisogno di pacchetti, - notò il nonno. - Io e la nonna vogliamo visitare con te un luogo speciale. Conosci il giardino delle rose?
- No.
- In primavera lì crescono rose profumate. In mezzo al giardino esiste addirittura un laghetto dove nuotano i pesci rossi. Se vorrai,  lì potrai già cominciare a disegnare numerosi oggetti.
- Davvero? Quando ci andiamo?
- Se noi correremo alla stazione ferroviaria probabilmente arriveremo lì a mezzogiorno. Il viaggio sarà lungo, ma non troppo noioso, io credo.
-  Ieri ho cucinato cibi deliziosi per il nostro pranzo sull'erba. Ho riempito il cesto anche di bevande. Non ho dimenticato i tuoi dolci preferiti, - aggiunse la nonna.
-  Noi partiremo tutti, vero? -  domandò Cristina ai genitori.
- No, mi dispiace moltissimo. Dopo pranzo io dovrò lavorare nell'ospedale, - rispose il padre.
- Anch'io non verrò. Il tuo fratellino è troppo piccolo per viaggiare  a lungo.
- Sì, d'accordo. Capisco…
- Suvvia! Non essere triste, ora. Noi festeggeremo insieme questa sera, -  promise il padre.
- Sì, noi festeggeremo soltanto quando tu tornerai a casa, - assicurò la madre.

La naskiĝtago de Kristina - Rakonto

La esperanta revuo Facila Vento publikigis mian rakonton. 
En la paĝaro de la revuo eblas ankaǔ aǔskulti kaj elŝuti ĝian aŭdo-version.
 La rakonto sin adresas ĉefe al la komencantoj.
Unuafoje  mi verkis la tekston esperante, poste mi tradukis ĝin en la italan

 http://facila.org/?p=1742


giovedì 9 ottobre 2014

Diverse tessiture

Al di sotto di cieli immoti
e una riserva d'assilli vuoti
il corpo appare uguale a se stesso,
se striscia mutevole il riflesso
privo d' eternità di gesso.

Sui giorni e le notti d' una vita
è calata solo una maschera
identica alla mia carne
che cela le mille ombreggiature,
del cuore diverse tessiture.

Malsamaj teksadoj



Sub senmovaj ĉieloj
kaj rezervo de malplenaj obsedoj
la korpo al si mem ŝajnas egala,
se ŝanĝiĝeme rampas la reflekto
el gipso seneterneco.

Super la tagoj kaj la noktoj de unu vivo
estas surmetata nur masko
identa al mia karno
kiu kaŝas la mil ombrumadojn,
de la koro malsamajn teksadojn.

sabato 12 luglio 2014

Osservi l'orizzonte sul filo dell'abisso (Sijo IV)

Osservi l'orizzonte sul filo dell'abisso:
effluvi temperati di brezze vespertine,
diluvi d'eterni istanti che attendono al varco.

Vi observas la horizonton ĉe la rando de la abismo (Sijo IV)


Vi observas la horizonton ĉe la rando de la abismo:
parfumojn moderajn de brizoj vesperaj,
pluvegojn d'eternaj momentoj kiuj embuske atendas.

venerdì 1 novembre 2013